Ho sbagliato un dato nell’ESTA: cosa si corregge e cosa no

Aggiornato il 20/07/2026 · 6 min di lettura

Hai inviato la domanda e ti sei accorto di un errore. Prima cosa: respira. Non tutti gli errori hanno lo stesso peso, e diversi si risolvono senza rifare nulla. Il problema è che il sistema non te lo spiega, e la paura di aver buttato la tassa fa prendere decisioni peggiori dell’errore stesso.

La distinzione che conta

I dati della domanda si dividono in due gruppi. Alcuni identificano il documento e la persona: numero di passaporto, nome, cognome, data di nascita, cittadinanza, sesso, date del passaporto. Altri sono informazioni di contorno: indirizzo negli Stati Uniti, recapiti, dati del lavoro, contatto di emergenza.

La regola pratica: gli errori nel primo gruppo sono seri, perché l’autorizzazione è legata elettronicamente al passaporto. Quelli nel secondo gruppo pesano molto meno.

Errori che di norma richiedono una nuova domanda

In questi casi si presenta una nuova domanda con i dati corretti. La tassa della domanda precedente non viene restituita: è stata incassata per l’istruttoria, non per l’esito.

  • Numero di passaporto sbagliato: l’ESTA è agganciata a quel numero. Se non corrisponde al documento con cui viaggi, in aeroporto risulta come se non l’avessi.
  • Nome o cognome diversi da come sono scritti sul passaporto, secondi nomi inclusi.
  • Data di nascita errata.
  • Cittadinanza sbagliata.

Errori che di solito non sono un problema

Alcune di queste informazioni si possono aggiornare; in ogni caso non incidono sulla validità dell’autorizzazione, che resta legata al passaporto.

  • Indirizzo negli Stati Uniti diverso da dove poi dormirai davvero.
  • Cambio di volo, di date o di città di arrivo.
  • Dati del datore di lavoro non più attuali.
  • Recapito telefonico cambiato.

Il caso più delicato: le domande di idoneità

Le domande finali (precedenti penali, malattie, permanenze irregolari, viaggi in alcuni paesi) sono dichiarazioni, non moduli qualsiasi. Rispondere a caso o "per sicurezza" è la scelta peggiore possibile.

Se hai risposto in modo avventato, non tentare di rimediare inviando domande su domande: rischi solo di accumulare dichiarazioni incoerenti. Fermati e valuta la situazione con calma, eventualmente con un professionista.

Come si evita a monte

Quasi tutti questi errori nascono dal ricopiare a mano numeri e date da un documento, spesso da telefono e di fretta. La banda di caratteri in fondo al passaporto esiste proprio per non doverli ricopiare: contiene nome, numero, date e cifre di controllo che permettono di verificare che la lettura sia esatta.

Domande frequenti

Se rifaccio la domanda pago di nuovo la tassa?
Sì. Ogni domanda presentata comporta la tassa governativa, che non viene rimborsata perché copre l’istruttoria e non l’esito.
L’ESTA sbagliata resta attiva?
Un’autorizzazione legata a un numero di passaporto errato non ti serve per viaggiare: in aeroporto vale il documento che presenti.

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